Con un po’ di ritardo, eccovi copertina e riassunto del nono volume di Lost Canvas (in Italia i futuri numeri 17 e 18) uscito questo mese in Giappone.

Thanatos è stato sconfitto da Sage (il Grande Sacerdote), che per l’occasione veste l’armatura dell’Altare, con l’aiuto del suo allievo Manigoldo, Gold Saint di Cancer, e rinchiuso nel cofanetto grazie al sigillo di Athena. Il Cosmo di Manigoldo raggiunge il Santuario per un ultimo saluto a Shion e per consegnargli l’elmo del Gran Sacerdote da affidare al suo maestro Hakurei.
Ora tocca ad Hypnos scendere in campo per contrastare i Sacri Guerrieri di Athena che stanno raggiungendo la Cattedrale nel Bosco. Al suo fianco vediamo comparire quattro nuove Divinità del Sonno: Phantasos, Dio delle Apparenze, Oneiros dei Sogni, Icelos delle Illusioni e Morpheus delle Creazioni. E’ El Cid, Gold Saint del Capricorno, giunto per aiutare Tenma, il primo ad avere la spiacevole occasione di fare la conoscenza con i quattro Dei minori ed il primo incontro è subito tragico. Infatti Icelos, capace di distorcere tempo e spazio, riflette contro il Saint il suo stesso colpo amputando con la lama di Capricon il suo stesso braccio.
Intanto Tenma, Yato e Yuzuriha che vagavano nella foresta in prossimità della Cattedrale cadono vittima per mano di Oneiros nel mondo dei sogni. Tenma si ritrova ragazzino nel suo paese natale con Sasha ed Aron e sembra dimenticare completamente gli infausti eventi della guerra sacra. Vi è però un turbamento nel regno di Morphia, il sogno di Tenma è disturbato; la giovane Sasha conduce il Saint in un posto isolato pieno di fiori e dietro a delle rovine compare il corpo esanime si Sysipho, Gold Saintt del Sagittario, vittima della sua stessa freccia scagliatagli contro da Aron nello scontro antecedente al Grande Tempio. E’ Lui che deve essere salvato, è lui la chiave per abbattere gli Dei del Sonno, lui che conosce meglio di tutti la natura divina dei gemelli divini e tutti i segreti che nasconde Hades. Tenma capisce di trovarsi in un sogno e sprigionando al massimo il suo Cosmo riesce a rompere le pareti dello stesso e a catapultarsi al cospetto di Morpheus, sbigottito. L’opera del Saint di Pegasus non è però completa, infatti il giovane viene subito avvolto da fiori rossi (gli stessi che circondavano Sysipho nel suo sogno), che hanno il potere di rubare le emozioni e la forza degli umani. Tutto sembra perduto, Tenma non riesce più a bruciare il Cosmo e sembra arrendersi nel limbo, sognando avvenimenti non ancora accaduti… Athena, Pegasus ed Hades nei campi Elisi: in quel momento, ancora incoscente, il suo Cosmo riprende a bruciare a livelli mai visti prima, e la sua armatura si evolve per un istante a livello Divino. Il Saint si scaglia così contro Morpheus, che non riesce a contrastarlo. Solo ora il Dio riesce a comprendere i timori di Hypnos riguardanti il Sacro Guerriero di Pegasus.
Intanto El Cid, nonostante il braccio amputato, riesce ad entrare a Morphia e si scontra con Phanatos (allibito nel vedere che il Gold Saint è ancora vivo), che sconfigge facilmente. Icelos, lo stesso che amputò precedentemente il braccio di El Cid, si pone dunque innanzi al Sacro Guerriero: la superiorità del Dio è evidente ed il suo braccio ricomincia a sanguinare. Grazie alla sua acutezza, però, El Cid riesce a trarre vantaggio dalla sua ferita, infatti disseminando lo spazio col suo stesso sangue riesce ad individuare gli spostamenti dell’avversario e a sconfiggerlo.
All’appello manca solo Oneiros dei Sogni.